sabato 14 dicembre 2013
lunedì 28 ottobre 2013
PASSO DOPO PASSO
Ogni passo che facciamo è per raggiungere una meta.
Dal primo sguardo sul mondo,
battito dopo battito ,
impariamo di che colore è il cielo,
il sole, le foglie, il mare,
impariamo a scoprire,
ora dopo ora,
noi stessi.
Con le orme indelebili,
passo dopo passo,
scriviamo le pagine della vita,
fatte di pianti, sorrisi,
cadute, gioie,
incontri, scontri,
amici. nemici,
battaglie e vittorie…
anno dopo anno.
Ogni pagina è speciale, unica, irripetibile
contrassegnata da punti dopo punti,
virgole, battute, pause che delineano il nostro
profilo,
il nostro cammino che come un curioso
scoperta dopo scoperta
percorre instancabile la strada del presente verso
la via del futuro inesplorato
portando sulle sue spalle
ostacolo dopo
ostacolo
passo dopo passo.
lunedì 7 ottobre 2013
E piove
E piove,
piove sul corpo mal ridotto dell'Italia sbranato dagli avvoltoi del Palazzo e dai loro parassiti che gustano e sbavano con piacere sulla carcassa di una nazione che, tanto tempo fa, veniva definita bel paese...
e intanto la pioggia lava via il sangue dalle ferite di una fenice che chisa' quando riuscirà a risorgere dalle sue ceneri...
e intanto piove,
piove sul nostro amor.
SIAMO TUTTI NOMADI
Il mondo una volta aveva il volto di un unico grande blocco che col tempo si e' suddiviso in diversi pezzi come un puzzle. Se prendiamo un continente possiamo notare come i suoi lati ed angoli combacino con quelli di un altro. La terra dallo spazio sembra una piccola biglia colorata.
Che diritto ho nel definire gli altri stranieri, clandestini...quando siamo tutti fatti della stessa sostanza e particelle delle stelle?
Le stelle insieme formano galassie, nuovi mondi...noi esseri umani non potremmo imparare a fare lo stesso senza guardarci sempre come dei perfetti sconosciuti?
lunedì 23 settembre 2013
Il Silenzio
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| fonte: http://www.oddmag.it/2016/06/08/il-silenzio/ |
Quando intorno a te c’è
confusione
quando le tue orecchie
sentono rumori, parole,
discorsi inutili
che ti offuscano la
mente.
Quando tutto quello che
ti circonda
è difficile da
comprendere, d’amare, d’ascoltare.
Quando senti le onde
del mare nella tua mente
sbattere fra i tuoi
problemi, le tue angosce
che ti straziano
l’anima.
Allora chiudi gli
occhi,
tappati le orecchie e
incomincia a volare lontano,
dove si perde ogni
suono,
ogni volto.
Dove gli uomini ballano
al ritmo del cuore.
Così nel riaprire gli
occhi
non rischierai di
cadere nell'abisso dell’ignoto
e del Silenzio.
ASTRO UNICO
L’amore
sta negli occhi di chi ci sta accanto
anche quando è lontano.
anche quando è lontano.
Nel contemplare la
nostra metà ogni giorno rinnoviamo,
in piccoli e grandi gesti, l’eterna felicità
in piccoli e grandi gesti, l’eterna felicità
cercando così di andare oltre le
banalità dell’ingenua stupidità.
La luce dei due sguardi innamorati si riflette in un unico astro
che al ritmo della vita passata e futura, illumina il cielo infinito.
La luce dei due sguardi innamorati si riflette in un unico astro
che al ritmo della vita passata e futura, illumina il cielo infinito.
Esso un giorno si porrà sulle
teste di alcuni curiosi
che osservandolo, attraverso le lenti
spesse di un cannocchiale,
si
chiederanno a quali anime gemelle sarà mai appartenuta tanta beltà che brillerà per sempre nella
galassia della semplicità.
giovedì 12 settembre 2013
LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE NEL DIRITTO.
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| "Ipowernews" di Alessia Santopaolo |

"Ipowernews in bianco e nero" di Alessia Santopaolo
Se poniamo in un angolo buio e senza luce l’uomo e
lo imbavagliamo, lo incateniamo e gli facciamo indossare degli auricolari dove
può solo ascoltare un’unica canzone e lo imbavagliamo costringendolo a stare
per anni in quello stato, anche se all’inizio troverà piacevole quella sinfonia
musicale nelle orecchie, dopo un po’ non farà altro che trovare nausea e non
piacevole quello stato di schiavitù, dove non ha la possibilità di parlare,
ascoltare qualcosa di diverso da quello che passa negli auricolari e vedere la
realtà come veramente è mutata e cambiata, rispetto all’ultima volta che l’ha
vista a colori, senza alcun ostacolo, senza avere il bisogno di nessun capo o
padrone che gli racconti a suo piacimento e secondo le sue opinioni “la verità”
e i fatti del mondo che lo circondano.
L’uomo per divenire veramente un essere umano libero
e no un animale senza ragione, deve cercare di liberarsi delle catene, delle
censure e del bavaglio che i potenti della terra gli impongono, non solo per
una sicurezza dell’ordine pubblico o per il rispetto della morale e dell’etica
come vorrebbero fargli credere, ma soprattutto per farlo diventare un burattino
privo di capacità motorie e mentali nel poter trasmettere le sue idee,
opinioni, pensieri diversi dal normale. Come direbbe Martin Luther King “Le nostre vite finiscono quando taciamo di
fronte alle cose davvero importanti”.
Non comunicare e informare ciò che potrebbe essere
utile per l’interesse collettivo o anche solo per noi stessi come, ad esempio,
denunciare gli atti illeciti ed illegali della classe politica del nostro o di
un altro paese, o condannare attraverso i diversi mezzi di comunicazione i
comportamenti e i mali perpetrati dalle varie mafie, si potrebbe considerare
questo stato di silenzio e d’ indifferenza come un vero e proprio reato da
perseguire per legge non solo a livello nazionale ma anche europeo e
internazionale.
Dalla Tutela internazionale, comunitaria e nazionale
della libertà di espressione, come diritto – dovere umano, dipende la libertà
intera e complessa dell’uomo, che deve essere libero di esprimere le sue
opinioni e le sue verità anche se non sono assolute, ma proprio per questa sua
imperfezione, l’uomo deve avere la possibilità e quasi l’obbligo, in un
contesto pacifico e democratico, di confrontarsi con le idee e le verità
relative degli altri, senza, naturalmente, l’imposizione di cambiare a forza la
sua idea solo perché sarà una minoranza o l’unico che la pensa in un modo su un
determinato aspetto della vita.
L’essere umano non deve essere perseguito da nessun
Stato o legge scritta e orale, torturato e ucciso solo perché ha avuto il
coraggio e la voglia di rivelare il suo pensiero e porsi in una condizione di
essere criticato. La censura purtroppo non è un male solo del nostro secolo, ma
in passato anche chi era al vertice di poteri temporali e spirituali, se n’è
avvalsa portando il suo popolo ad un’ ignoranza forzata, all’indottrinamento e
alla schiavitù del pensiero.
Oggi giorno persone come Giordano Bruno o Galileo
Galilei ancora esistono, perseguitate, torturate, costrette al silenzio o a
cambiare teoria per non venire “arso vivo” in sentenze e condanne, scritte da
giudici corrotti o costretti ad applicare leggi volute da chissà quale regime
dittatoriale o pseudo democratico dove i diritti fondamentali non trovano
alcuna garanzia ed applicazione concreta.
Come il potere politico non potrà mai fare a meno
della libertà di espressione per comunicare con il popolo che, a sua volta,
deve e ha il diritto di esercitare questa libertà che non solo le Costituzioni
democratiche gli garantiscono, ma anche le Dichiarazioni e Convenzioni
internazionali ed europee. Purtroppo queste norme a favore dei diritti umani
non sempre vengono rispettate e messe in atto per tutti allo stesso modo.
Visto che tutti gli esseri umani sono dotati della
capacità di poter pensare ed esprimere attraverso vari mezzi e strumenti quello
che hanno da comunicare,insegnare... credo che in ogni angolo del mondo anche
se siamo stranieri o apolidi privi dello
status di cittadinanza dello Stato in cui ci troviamo, dovremmo avvalerci
dello status di cittadino del mondo
che ci darebbe una tutela maggiore per far sì che nessuna autorità di nessun
colore politico o militare ci tolga brutalmente la parola mentre stiamo
esprimendo agli altri il nostro pensiero, mettendoci isolati e per anni in un
angolo buio con mani legate, bocca imbavagliata ed orecchie stonate da una sola
musica calpestando senza pudore la nostra dignità di esseri umani.
LA FUGA DEL MARE
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| "La fuga del mare" di Alessia Santopaolo |
Quando sto seduto sulla spiaggia della mia vita
sento il calore della sabbia che con garbo mi riscalda l’anima come una
grandissima coperta. Lungo il bagnasciuga c’è gente che va da destra verso
sinistra e da sinistra verso destra. Persone di ogni età: donne, uomini,
bambini ed anziani. Corrono, hanno fretta. C’è chi è vestito da signore con
giacca, cravatta, capello e fiore all’occhiello; c’è chi indossa pellicce e
diamanti dove potersi specchiare. Quanto corre questa gente sembra che non
abbia pace non ha tempo nemmeno per degnarmi di uno sguardo e di certo non
passo inosservato.
-:“ Sono qui, ehi voi ma perché andate di fretta?
Perché non vi fermate a brindare con me alla vita?”.
Ora che guardo bene accanto a me c’è un bambino che
gioca spensierato come se per lui il tempo fosse una macchina senza freni,
piena di divertimenti come una giostra. Dall’altro lato della spiaggia vedo
persone con ombrelloni e borse da pic-nic prendere la tintarella sotto i raggi
calienti del sole. Ridono, parlano, giocano a carte e qualche volta si
divertono a spruzzarsi con la mia acqua salata a tuffarsi nelle mie onde che
nascono e muoiono in un movimento ripetitivo. Queste persone mi vogliono un
bene immenso, godono di una ricchezza unica difficile da contare e pesare, un
tesoro simile ai granelli della mia sabbia che si trova nel forziere dell’anima.
Il mio spirito è racchiuso nella fauna e nella flora dei miei fondali, sotto il
mio mantello vasto quanto il cielo, il mio cuore batte al ritmo del canto delle
sirene. Dentro di me ci sono tante vite di diverse forme, grandezze , coralli
di ogni colore che fanno da contrasto. Da fuori sembro vuoto, ma se guardate
bene fra un’increspatura ed un’altra vedrete esseri che mangiano, dormono,
nuotano, vivono e muoiono: merluzzi, pesce cane, pesce spada, granchi, balene,
delfini e grandi predatori come squali ed orche. Quest’ultimi possono sembrarvi
degli animali feroci ma per la mia esistenza sono fondamentali, le mie acque
non potrebbero vivere senza. Mi aiutano a mantenere in equilibrio l’ecosistema
naturale e la biodiversità racchiusa in me.
Sapete mi sono posto sempre una domanda:” Come sarà
il mare dalla spiaggia, dai treni, dalle vostre case...”. Per un giorno vorrei
prendermi una vacanza, uscire da questo immenso guscio e godermi su uno scoglio
la brezza, il profumo e il calore di quell’attimo, chiudere gli occhi e sognare
mentre il sole cala sul mio corpo senz’anima. Ma non so se nel riaprire gli
occhi vedrò ancora gente ridere o solo pianti nel vedermi spento, stanco. Meglio
stare dove sono nel profondo dei fondali. Certo sarebbe curioso poter vedere
disteso sul bagnasciuga le stelle nel firmamento che illuminano il mio mantello
blu scuro. Vedere da un’altra prospettiva l’ombra della luna ballare il valzer
con una nuvola come Ginger e Fred mentre tutti dormono ignari di quello
spettacolo.
Ciò che urlerei ai passanti dalla mia riva se mai
potessi farlo sarebbe questo:” Com’è possibile che su tanti esseri, quelli che
inquinano, umiliano le mie acque di ogni schifezza siete solo voi? Ogni volta piango
nel veder morire soffocati di catrame i miei cari amati fratelli pesci e
uccelli. Quanto male producete ogni anno con le vostre mani e avete poi il
coraggio di chiamare assassini le mie orche e i miei squali. Vi spaventate di
una medusa e piangete se vi va un po’ di acqua negli occhi nel stare a
galla…allora io cosa dovrei fare nel dover ogni volta convivere con fusti e
navi piene di veleni che ogni secondo uccidono una parte di me in silenzio come
un cancro. Abusate dei miei spazi con cemento e mattoni. Vi ritenete padroni di
tutto e di tutti come se la vostra natura fosse quella perfetta ed intoccabile.
Siete la specie più disumana che le mie acque abbiano mai conosciuto dalla
notte dei tempi, vi ritenete i paladini dell’amore, della giustizia, della pace
ma poi siete perfette macchine da distruzione. Nella mia pancia custodisco
relitti di ogni epoca ma soprattutto racchiudo in me le anime dei vostri
fratelli che avete respinto in una notte di mareggiata e non li avete soccorsi
mentre affondavano insieme alle loro speranze.”
Si narra che una notte su uno scoglio un uomo con
barba lunga e
capelli al vento fissava lo sguardo verso il firmamento.
Ad un tratto si tuffò in mare lasciando sullo scoglio la sua impronta con un’onda e mai più si vide all’orizzonte.
La leggenda di un pescatore narra che dopo quella notte, da quello
scoglio, mai più vide l’ombra del mare.
capelli al vento fissava lo sguardo verso il firmamento.
Ad un tratto si tuffò in mare lasciando sullo scoglio la sua impronta con un’onda e mai più si vide all’orizzonte.
La leggenda di un pescatore narra che dopo quella notte, da quello
scoglio, mai più vide l’ombra del mare.
martedì 27 agosto 2013
RIDATE I GIOCHI AI BAMBINI SIRIANI
Scoppia una bomba, ecco
adesso un’altra ancora
ma non era proprio così
la ninna nanna che mia nonna mi cantava quando ero piccolo
questa non è musica…è
solo rumore che rompe le viscere della terra e il mio cuore appena nato.
1, 2, 3…sulla mia testa
c’è il numero 43. Vorrei alzarmi, correre verso l’arcobaleno ma non posso
Sto fermo, immobile…un,
due, tre…stella, ma non riesco a fare un passo avanti e nemmeno uno indietro,
posso solo guardare in alto il soffitto di questa stanza immensa del deserto.
Pian piano i miei occhi
si poggiano sul viso del mio amico di scuola, della mia mamma e mi chiedo
quando arriverà il suono della campanella di scuola per poter riavere i miei
giochi e poter correre verso casa con il mio zaino colorato sulle spalle.
Le lacrime bagnano le guance del mio passato mai vissuto
ma temuto e curiose di un futuro sconosciuto. Ora mi giro intorno non vedo più
la mamma. Sui i miei occhi c’è un telo bianco e ricordo che non era proprio
così il colore del cielo.
mercoledì 26 giugno 2013
IL DIRITTO ALLA DIVERSITA'
Le sue mani sorreggono il dizionario, sfogliano le
pagine del sapere: a, b, c…ecco la D. Il dito scorre sulla pagina fino a
posarsi sulla parola DIVERSITA’: singolare, femminile, invariabile. Il non
essere uguale ad altro, differenza. Concretamente: qualità, aspetto cosa che
rende diverso. Sinonimo: disuguaglianza. Contrario: identità, uguaglianza.
La diversità è una qualità che ci rende unici.
La stessa mano, che tiene le pagine ingiallite del
vecchio dizionario, è stata creata con dita una diversa dall’altra per rendere
la sua funzione perfetta. Possiamo pendere gli oggetti, lavarci, cucinare e
dare la mano a chi ci sta accanto in una stretta perfetta.
La diversità è necessaria affinché ci possa essere
una conoscenza ampia e un confronto. Affinché quella mano giovane possa, col
tempo, venire a conoscenza di chi siede accanto a lei, ponendo ogni giorno una
ruga di sapere e di vissuto sulla sua pelle.
La diversità è una ricchezza che in pochi sanno
appezzare ed osannare . Il nostro stesso corpo umano è fatto da organi,
cellule, tessuti differenti che ci rendono una macchina perfetta.
L’universo è composto da vari pianeti, stelle,
supernove, meteoriti ognuno diverso dall’altro, che spostandosi velocemente o lentamente
nelle varie galassie perdono ed aggiungono alla loro massa vecchie ignoranze e
nuove verità. l’universo come il corpo umano è un’ infinita diversità che rende
lo spazio che occupa magico e curioso, dove si apprendono, ogni giorno, nuove
scoperte.
La Terra è lì, eccola ruota come una ballerina di un
carillon. Dall’universo sembra una sfera
omogenea. Ha il cuore africano, i polmoni sudamericani, la pelle europea, i
capelli nordamericani, le gambe australiane, gli occhi asiatici. E’ una
diversità omogenea di colori, di etnie, di musiche. Questa diversità ogni
giorno viene messa in pericolo dall’arroganza e cattiveria dell’essere umano,
che nei secoli ha costruito mura, fili spinati, barriere artificiali per paura
del barbaro, dell’altro. Con la falsa dottrina di voler esportare la parola di
Dio e della democrazia ha messo in atto guerre sante, crociate, violentato e
torturato donne e bambini per ottenere qualche zolla in più di terra su cui
poter comandare con la spada e il denaro. La diversità fa paura, tanto da porre
nella mente che chi non è uguale alla maggioranza, deve essere eliminato,
soggiogato, modificato anche nel modo di pensare non solo usando le armi
belliche, ma anche attraverso mezzi come la scuola, la religione, la politica,
i social network.
La diversità viene ogni giorno discriminata nella
nostra società, civiltà.
La diversità è donna quindi non può avere gli stessi
diritti degli uomini. La diversità è omosessuale, c’è chi ancora crede, che
amare uno dello stesso sesso è contro la morale e non è etico per le leggi di
uno stato. La diversità è straniera ha
la pelle nera, gialla, mulatta posta a fare i lavori più sporchi schiava di
padroni con la pelle bianca ma con il cuore opaco. La diversità sta dietro ad
un velo, ad un saio, ad un non credo.
Il diritto alla diversità ogni giorno viene violato.
Madre Natura non ha bisogno di una legge scritta per sapere che c’è bisogno di
tutti per stare in equilibrio nel proprio ecosistema.
La mano regge ancora il dizionario. Andando in
dietro con le pagine arriva alla lettera A di ARCOBALENO: singolare, maschile.
Arco luminoso composto da più colori che si vede qualche volta in cielo dopo un
temporale.
L’arcobaleno nella sua forma geometrica racchiude il
principio fondamentale della natura che spero, un giorno, venga sancita,
scritta e rispettata in tutte le Costituzioni di ogni forma di Stato e di
governo: IL PRINCIPIO e DIRITTO ALLA
DIVERSITA’.
domenica 26 maggio 2013
GUARDA UN PO' PIU' SU
LA LUNA STA Lì FERMA DA NOTTI INFINITE FRUTTO DI UN ESPLOSIONE O DI UN
MIRACOLO DI CHISA’ QUALE SCIENZA O FEDE. OGNI ESSERE VIVENTE CHE HA PUNTATO LO
SGUARDO VERSO IL FIRMAMENTO PENSAVA FOSSE IL DISEGNO DI UN PITTORE CHE PER NOIA
AVEVA VOLUTO DARE UN PO’ DI LUCE A QUELL’IMMENSO CIELO BLU CHE COME UN SIPARIO
COPRIVA IL GIORNO PER UN NUOVO RISVEGLIO.
UN GIORNO ARRIVO’ COLUI CHE VOLLE DARE UN SENSO A
QUELLA STATICITA’ PER NULLA TALE. SCRUTO’ CON INGEGNO E CON UN PO’ DI FORTUNA
NOTO’ CHE QUEL CORPO NON ERA UN FERMO IMMAGINE MA COME UNA PELLICOLA GIRAVA AL PASSO DELLA BALLERINA DI UN
CARILLON.
SFIDARE LE LEGGI DIVINE E’ STATO IL TUO TORMENTO ED
OPPRESSIONE IN VITA MA LA TUA GLORIA ED ETERNITA’ IN MORTE. CON TE LE LEGGI
DELLA SCIENZA HANNO ASSUNTO VESTI E VOLTI NUOVI .
COSI’ GLI OROSCOPI SONO DIVENTATI CREDENZE POPOLARI
DA TRAMANDARE DAVANTI A UN FOCOLARE DI UNA CASA RINASCIMENTALE E ALL’INTERNO DI
UNA RIVISTA DI UNA TINTORIA MODERNA. GLI
ASTRI NON SONO STATI PIU’ TENUTI IN UNA TECA DOVE POTERLI SOLO AMMIRARE MA
USATI COME PUNTI CHE ATTRAVERSO CALCOLI
ED OSSERVAZIONI HANNO UNITO E CREATO LA
MAPPA DEL CIELO DOVE SCOPRIRE NUOVE STRADE ED ORIENTARSI PER FUTURE AVVENTURE
INFINITE.
SE FOSSI NATO IN ITALIA OGGI E TI FOSSI DATO ALLA
RICERCA FORSE TU CARO MIO GALILEO NON AVRESTI AVUTO TANTI TORMENTI PERCHE’
SARESTI STATO UN PRECARIO A VITA DELL’UNIVERSITA’SENZA ALCUNA RACCOMANDAZIONE
PER FAR CARRIERA, UNO DEI TANTI CERVELLI
IN FUGA CON IL TROLLY FATTO DI SPERANZE, LIBRI E DEL TUO CANNOCCHIALE.
O FORSE
SARESTI STATO UN GENIO INCOMPRESO MESSO ALL’ANGOLO DELLA SOCIETA’ E NON
TUTELATO PERCHE’ PRIVO DEI MEZZI ECONOMICI PER STUDIARE E FORMARSI. SARESTI
STATO UN OPERAIO, UN BRACCIANTE FUGGITO
SU UN BARCONE CLANDESTINO DALLA SUA TERRA, DALLE SUE GUERRE DI PACE PERCHE’
SOGGETTO POLITICAMENTE E SOCIALMENTE SCORRETTO, PERSEGUITATO DAL SUO PAESE ED
UMILIATO DALL’IGNOTO SOLO PERCHE’ PROVENIENTE DAL DIVERSO, DA CIO’ CHE NON SI VEDE
DALL’ALTRA PARTE DELLA COSTA.
RUOTA LA TERRA
RUOTA LA LUNA
RUOTANO LE STELLE
RUOTIAMO TUTTI IN QUESTO VORTICE INFINITO DOVE LA
STORIA E’ SCRITTA A META’ DAI VINCITORI.
DOVE PER NON MORIRE BISOGNA ABIURARE E NASCONDERSI
DIETRO UN DITO NONOSTANTE ESSO CI ABBIA
INDICATO LA STRADA GIUSTA DA PERCORRERE .PER PAURA O PER IGNORANZA VIENE
CENSURATO DALL’INGIUSTA LEGGE SCRITTA
CHE RENDE ILLEGITTIMA LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE E IL DIRITTO ALLO STUDIO PER
TUTTI E LEGITTIMA UNA VERITA’ A META’.
GIRO TONDO
GIRA IL MONDO
GIRA LA TERRA
TUTTI GIU’ PER TERRA… E TRA I TUTTI CI SARESTI TANTO
ANCHE TU CARO MIO GALILEO.
martedì 19 febbraio 2013
FUGGI AMOR MIO
CANTO QUESTA STROFA PER TE AMORE MIO, CHE TU
POSSA SENTIRE ANCHE DA QUI CHE IL MIO CUORE VIVE
SOLO PER TE. IN QUESTI TEMPI SENZA RITMI E SENZA
PAUSE...TI CANTO LE MIE NOTE STONATE INTONATE DAL
VENTO PER TE. AMOR MIO FUGGI VIA E SI LIBERO DA
QUESTO SPAZIO LIMITATO CHE CONTA I NOSTRI PASSI, LE
NOSTRE ORE, I NOSTRI GIORNI CHE CI SEPARANO IN UN
VUOTO CHE NEMMENO LE PAROLE RIESCONO A RIEMPIRE.
CORRI E VA'.
(di Alessia Santopaolo).
sabato 2 febbraio 2013
UN PAGLIACCIO PAZZO
C'è un pagliaccio seduto sulla panchina della stazione che aspetta il solito treno delle 20. Dentro la sua valigia di sogni custodisce una parrucca di mille colori e un naso rosso per far divertire i bambini grandi e piccini. Nella sua mente scorrono infinite immagini. Lui artista di strada per destino, per vocazione, fare un lavoro normale sarebbe troppo banale. Il lavoro più difficile su questo mondo è far ridere, regalare senza volgarità un sorriso, un momento di gioia.
Uno, due, tre...tra pochi minuti il treno dell'allegria porterà via con sé il nostro caro amico che piange ogni volta che sulle labbra di un bambino non c'è un sorriso ma solo un velo di perplessità. Solo i folli sanno che la verità della vita sta scritta in poche parole, in pochi gesti. Il sorriso è quello più prezioso e raro da saper esprimere e donare per sempre nell'animo di chi ci sta accanto.
La felicità è come un pendolo, oscilla è impercettibile la sua presenza tanto corre e si perde nello spazio del tempo. Siam così persi nello stress di ogni giorno, che quando qualcuno ci fa ridere senza alcuna volgarità, lo riteniamo un pagliaccio pazzo da strapazzo., indicando più volte la sua buffa faccia e le sue strane scarpe. A carnevale ogni scherzo vale e solo per quei giorni tutti ci concediamo di ritornare un pò bambini, con la nostalgia delle stelle filanti e i coriandoli da buttare a dosso a chi ci piace e la voglia di sentirci folli anche noi con tutti quei colori, con cui il nostro caro pagliaccio si veste ogni giorno per andare a lavorare.
Uno, due, tre...ecco il treno con i suoi perché che porta via, nel suo andare frenetico. Il pagliaccio pazzo si addormenta nel suo viaggio che lo porterà in una nuova stazione per regalare un nuovo sorriso a chi è nomade come lui.
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